Questo brillante trattatello in versi di Lope de Vega è stato considerato a giusta ragione come il primo manifesto del teatro moderno. In maniera concisa ed efficace, uno dei più grandi drammaturghi europei giustifica
a posteriori la sua arte, davanti ai dotti dell’Accademia di Madrid. E, dietro la maschera ironica dell’autocritica, il lettore potrà ritrovare acute riflessioni sul valore letterario del teatro, sulle teorie classiche, sulla commistione dei generi, sulla legittimità di mescolare il riso e il pianto.